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Sono nata a Castiglion Fiorentino nel 1961 e qui vivo, città di origine etrusca con forti legami culturali al suo passato, l’equilibrio con la natura è reale e regola i ritmi quotidiani di chi la vuole ascoltare.
Il ricamo fa parte di questi equilibri, presenza costante nella mia vita, sempre condivisa con altre figure femminili: per prima mia madre con le sue rose preferite ricamate in tutti i colori, ogni momento importante della vita era segnato con ago e filo.
Elena Morini, ricamatrice, ufficialmente riconosciuta nel territorio, come depositaria di gusto e di stile; nel mostrare il suo lavoro percepivo emozione, i suoi ricami la comunicavano, ho intuito per la prima volta la presenza di motivazioni profonde nel saper ricamare.
Ho cominciato a guardare oltre per cercare di capire.
Ho trovato Thessy Schoenholzer, la sua figura eclettica, ricca di stimoli e di conoscenza ha aperto la mia mente, è stato chiaro: i fili sono antica sapienza e libertà di espressione.

Ho incontrato Antonia Busi con passione e determinazione voleva dare cultura a quello che le donne sapevano fare da sempre, le ha messe in comunicazione.
Lilli Babbi Cappelletti ha dato professionalità alle mie competenze.
Queste sono state le mie maestre, dai loro insegnamenti ho costruito il mio lavoro.
Nel 2000 apro il “laboratorio tessile di Alice”, luogo di ricerca e didattica mirata al recupero di tecniche tradizionali del mio territorio tra Umbria e Toscana.
Ricami come Caterina de’ Medici, Trapunto Fiorentino, Punto d’Arezzo, Deruta Antico hanno ripreso vita, coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone.
L’esperienza di lavoro nell’organizzazione di Italia Invita - Forum della Creatività Tessile ha ampliato le mie conoscenze attraverso il confronto e la formazione continua.
Il mio ruolo nel laboratorio è quello di organizzare e gestire didattiche per gruppi privati e corsi di formazione professionale; ricerca e progettazione.