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Salvatore Ferragamo nasce nel 1898 a Bonito, paesino a un centinaio di chilometri da Napoli. Non ancora adolescente dimostra una grande passione per le scarpe: a undici anni è apprendista nella città partenopea presso un calzolaio e a tredici apre un suo negozio. A quattordici anni raggiunge il fratello che lavora presso un grande calzaturificio di Boston, affascinato dalla modernità delle macchine e dei processi di lavoro di cui, tuttavia, ne scorge anche i limiti qualitativi. Inizia quindi a realizzare scarpe per il cinema, grazie all’estro e all’originalità che dimostrava nel suo lavoro. Intanto lui, sempre alla ricerca di «scarpe che calzano alla perfezione», studia anatomia umana, ingegneria chimica e matematica all’Università di Los Angeles.
FIRENZE - Quando l’industria del cinema si sposta ad Hollywood, Salvatore decide di seguirla e comincia la sua carriera di “calzolaio delle stelle” aprendo l’ Hollywood Boot Shop.  La manodopera americana non è però in grado di fare le scarpe che lui disegna e nel 1927 Ferragamo decide di tornare in Italia, a Firenze, città tradizionalmente ricca di abili artigiani. Il suo laboratorio fiorentino esporta in America in modo costante, diventando il vanto dell’industria manifatturiera del Paese. La crisi del 1929 blocca però il suo sogno e la capacità di acquisto americana e lo stilista decide di rivolgersi al mercato interno aprendo con successo due laboratori e un negozio nel Palazzo Spini Feroni. Sono gli anni delle sanzioni economiche all’Italia di Mussolini in cui Ferragamo produce alcune delle sue creazioni più popolari e imitate, come le zeppe di sughero, solide e leggere. Legno, fili metallici, rafia, feltro e resine sintetiche simili al vetro sono gli altri materiali innovativi che sostituisce con creatività e ottimi risultati al cuoio e all’acciaio che l’autarchia del regime gli impedisce di usare.
IL SUCCESSO NEL DOPOGUERRA - Nel 1940 sposa Wanda Miletti e insieme si stabiliscono a Firenze, dove riescono ad acquistare completamente Palazzo Spini, ancora oggi proprietà della famiglia. Nel dopoguerra le scarpe di Salvatore Ferragamo diventano nel mondo uno dei simboli dell’Italia che torna a vivere, a creare e a produrre. Sono anni di invenzioni memorabili: i tacchi a spillo rinforzati in metallo resi famosi da Marilyn Monroe, i sandali in oro e quelli invisibili con tomaia in filo di nylon, che nel 1947 varrà a Ferragamo il prestigioso Neiman Marcus Award , l’Oscar della Moda, per la prima volta assegnato a un creatore di calzature. Quando il designer scompare, nel 1960, il grande sogno della sua vita, creare e produrre le più belle scarpe del mondo, è ormai realizzato.





Dott.ssa Alice Comunelli Specialista in Beni Storico Artistici Via Del Chiesino n.3 Civitella in Val di Chiana (Arezzo) cel. 3281140990 casa 0575 443133 

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